Marnie's profile^..^ MARNIE BAUDELAIRE ...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    GIACOMO LEOPARDI

    Il Sabato del villaggio

    La donzelletta vien dalla campagna,
    In sul calar del sole,
    Col suo fascio dell'erba; e reca in mano
    Un mazzolin di rose e di viole,
    Onde, siccome suole,
    Ornare ella si appresta
    Dimani, al dì di festa, il petto e il crine.
    Siede con le vicine
    Su la scala a filar la vecchierella,
    Incontro là dove si perde il giorno;
    E novellando vien del suo buon tempo,
    Quando ai dì della festa ella si ornava,
    Ed ancor sana e snella
    Solea danzar la sera intra di quei
    Ch'ebbe compagni dell'età più bella
    Già tutta l'aria imbruna,
    Torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
    Giù da' colli e da' tetti,
    Al biancheggiar della recente luna.
    Or la squilla dà segno
    Della festa che viene;
    Ed a quel suon diresti
    Che il cor si riconforta.
    I fanciulli gridando
    Su la piazzuola in frotta,
    E qua e là saltando,
    Fanno un lieto romore:
    E intanto riede alla sua parca mensa,
    Fischiando, il zappatore,
    E seco pensa al dì del suo riposo
    Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
    E tutto l'altro tace,
    Odi il martel picchiare, odi la sega
    Del legnaiuol, che veglia
    Nella chiusa bottega alla lucerna,
    E s'affretta, e s'adopra
    Di fornir l'opra anzi il chiarir dell'alba.
    Questo di sette è il più gradito giorno,
    Pien di speme e di gioia:
    Diman tristezza e noia
    Recheran l'ore, ed al travaglio usato
    Ciascuno in suo pensier farà ritorno.
    Garzoncello scherzoso,
    Cotesta età fiorita
    È come un giorno d'allegrezza pieno,
    Giorno chiaro, sereno,
    Che precorre alla festa di tua vita.
    Godi, fanciullo mio; stato soave,
    Stagion lieta è cotesta.
    Altro dirti non vo'; ma la tua festa
    Ch'anco tardi a venir non ti sia grave.

    libro e matita scrive

     

     

     

     

    FORUM DI MARNIE...

    IL MIO FORUM...
    "DISGUSTO TOTALE MARNIE"
     
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    GRAZIEEE!!!Labbra rosseLabbra rosseLabbra rosse
     

    PER CAZZEGGIARE...

    AH AH AH TROPPO DIVERTENTE QUESTO CAZZO DI TEST... (MACABRO...)
     
     
     
    MIO RISULTATO:
    L'esclusivo e infallibile Destinyclock di Newsky.it prevede che finirai all'Inferno per 1610 anni
    nel Girone degli iracondi 
    usata come sacco da pugile da tutti i condannati dei gironi inferiori
    in attesa della tua ascesa in Paradiso tra le anime pie.
     
    mani tante

    AMEN

     
     
    PERSONALIZZA LA TUA LAPIDE...
     
     
    libro con rosa

    IL VAMPIRO...

    La figura del vampiro suscita da sempre un fascino morboso, decadente, sensuale eppure questa entità non è altro che un cadavere un corpo morto privo di ogni possibilità di unione carnale con un essere umano vivente.
    Cosa fa nascere quindi nell'immaginario collettivo questa strana malia?
    Nel romanzo Dracula di Bram Stocker, Johnatan Harker ospide nel maniero del conte Dracula viene avvinto dalla malia, ipnosi, delle tre mogli del conte che tentano di sedurlo.
    Nelle pagine del libro queste scene sono cariche di erotismo: tre donne che operano le loro arti seduttive, sul maschio inerme.
    Il giovane umano verrà salvato proprio dal vampiro e non certo da un rapporto sessuale ma, semplicemente, dal dissanguamento.
    Lily trasformata in vampiro tenta di sedurre gli uomini ammaliandoli e ammiccando a promesse di appagamento sessuale "inimmaginabili".
    Il vampiro non cerca un appagamento sessuale ma molto più pragmaticamente il suo principale alimento, la sua unica fonte di vita: il sangue umano.
    Si sa però che l'essere umano ricerca l'appagamento sessuale, quindi questa è l'arma principe del vampiro da qui scatta l'uso del fascino, della malia, della seduzione e dell'ipnosi dell'essere umano per il raggiungimento dello scopo del vampiro.
    Il vampiro quindi non si fa scrupoli di sedurre le proprie vittime, di ammaliarle con le sue arti di mesmerizzazione o magiche, al fine di rendersi di gradevole aspetto fisico per le sue prede.
    Anche in romanzi più moderni come quelli di A. Rice i vampiri sono descritti come creature estremamente sensuali, affascinanti che non si fanno scrupolo di sottomettere le loro prede umane con l'uso della malia sessuale.
    In un passaggio di uno dei romanzi della Rice si fa esplicita descrizione delle carezze e delle effusioni che il vampiro Armand compie sul corpo della sua vittima/compagno, senza per altro arrivare all'atto sessuale.
    Nel romanzo La regina dei dannati lo stesso Lestat descrivendo il suo corpo nudo sottolinea l'inutilità dell'organo perennemente eretto.
    Il vampiro non ha una sessualità quindi per lui uomini e donne sono esattamente prede del medesimo valore, quindi può essere al contempo considerato etero o omosessuale.
    Questo è un fatto assai evidente nei romanzi Riceiani, un particolare questo anche discretamente comprensibile: non essendoci un rapporto di tipo carnale ma soltanto di "amicizia/affinità" il rapporto omosessuale assume un'altra connotazione: l'alleanza.
    Questo ovviamente esclude che la preda venga utilizzata dal vampiro come cibo, in questi rari casi la "preda" è destinata a diventare un altro vampiro: un compagno.
    Il vampiro come abbiamo affermato ha uno scopo la propria sopravvivenza, se non si fa scrupolo di uccidere un essere umano per sottrargli il sangue o non dovrebbe farsene per le modalità di "caccia".
    Nonostante tutto, e contro ogni logica, il vampiro affascina, seduce ed inganna le nostre menti.
    Ancora oggi disincantati verso mostri, alieni e misteri la figura del vampiro riesce, anche attraverso le pellicole sfocate in bianco e nero dei primi film di Bela Lugosi di Tod Browing fino agli effetti speciali di Underworld a far scattare un qualcosa che ci fa desiderare di incrociare sulla nostra strada un vampiro.

    DEDICATA A TE... VAMPIRO! (Jack)

    vampira e rosa

    "Vorrei passare con te tutta la notte in un cimitero,/guardando la luna mentre dei pipistrelli volteggiano/succhiando il sangue ai passanti./Vorrei passare con te tutta la notte in un cimitero/mano nella mano guardando un cadavere/putrefarsi nel vuoto del tempo./Vorrei passare tutta la notte con te/guardando quanto la vita fa schifo."


    FILASTROCCA ANTIKA...

    ERA UNA NOTTE
    CHE PIOVEVA A CATINELLE
    E IO GIRAVO SENZA LE BRETELLE
    A UN CERTO PUNTO VIDI UN CIMITERO
    COM'ERA BUIO UH COM'ERA NERO...
     
    E SALTELLANDO TOMBA DOPO TOMBA
    VIDI UNA BIONDA... MAMMA MIA CHE BIONDA!
    ERA IL FANTASMA DELLA ZIA GIOCONDA
    CHE RIPULIVA LA SUA TOMBA NERA E FONDA
     
    I VERMICELLI FRESCHI DI GIORNATA
    LEI LI MANGIAVA INSIEME ALL'INSALATA
    E UN GATTO NERO NERO NERO NERO
    FACEVA GUARDIA A TUTTO IL CIMITERO!!!
    CIMITERO